Richieste curiose
Persone che vogliono solo informazioni generiche, non hanno urgenza e non sono pronte a una consulenza.
Generiamo lead per cliniche specializzate in trapianto capelli, tricologia, patching, telehealth e turismo medico. Si parte con un pilot mensile flat per validare domanda, qualità e criteri di lead valido. Se il test funziona, si passa a un modello pay-per-lead qualificato.
Il pilot non serve solo a generare i primi lead: serve a capire quali richieste hanno davvero valore per la clinica e quali criteri usare per scalarle in modo sostenibile.
Nel settore capelli il lead sbagliato fa perdere tempo, consulenze e budget. La clinica non ha bisogno di nominativi generici: ha bisogno di persone con un problema chiaro, un interesse reale e una disponibilità concreta a parlare.
Persone che vogliono solo informazioni generiche, non hanno urgenza e non sono pronte a una consulenza.
Nome, telefono e poco altro. Il team deve capire da zero se il contatto merita tempo.
Se si scala prima di validare la qualità, cresce il volume ma non necessariamente il numero di opportunità reali.
Il valore di un lead cambia tra trapianto, tricologia, patching e turismo medico. Prima va testato.
Non vi chiediamo di costruire funnel, gestire tool o capire la parte tecnica. DigitLab Studio crea e gestisce il canale di acquisizione, genera richieste e consegna lead secondo criteri concordati con la clinica.
Il servizio è pensato per cliniche e operatori dove il valore paziente è alto e una richiesta corretta può valere molto più di decine di contatti generici.
Richieste per valutazioni, consulenze e percorsi chirurgici ad alto valore.
Lead per visite, diagnosi, percorsi terapeutici e follow-up continuativi.
Domanda online per consulenze da remoto, valutazioni e percorsi digitali.
Contatti interessati a soluzioni estetiche non chirurgiche e più immediate.
Richieste da pazienti italiani o internazionali da qualificare prima della consulenza.
Canale di acquisizione da testare prima e scalare solo se la qualità regge.
Il modello riduce il rischio iniziale: prima testiamo se riusciamo a generare lead con qualità sufficiente. Solo dopo definiamo il prezzo lead e lo scaling.
Si parte con un mese di prova a tariffa flat. Durante il pilot generiamo lead reali, li consegniamo alla clinica e valutiamo qualità, volume, gestione e sostenibilità.
Il pilot include anche uno studio iniziale del percorso commerciale della clinica: quali richieste vale la pena generare, quali informazioni servono prima del contatto e come impostare una qualifica coerente con gli obiettivi reali della clinica.
Se il pilot conferma qualità e sostenibilità, si passa a un modello pay-per-lead. La clinica paga per lead che rispettano i criteri concordati.
Non vendiamo pacchetti di lead preconfezionati. Il pilot serve proprio a capire quale tipo di richiesta ha valore per la vostra clinica e a definire un modello sostenibile prima di aumentare il volume.
Un lead per trapianto non ha lo stesso valore di un lead per patching, telehealth o tricologia medica. Per questo non pubblichiamo prezzi fissi: prima validiamo domanda, qualità e capacità commerciale della clinica.
Non consegniamo semplici nominativi. Prima del pilot definiamo insieme alla clinica cosa deve essere considerato un lead valido: quali trattamenti promuovere, quali richieste escludere, quali informazioni servono al team e quale livello di interesse rende una richiesta realmente lavorabile.
La qualifica non è standardizzata: viene adattata al modello commerciale, alla capacità interna e agli obiettivi della clinica.
Case study internazionali su lead scoring e qualificazione mostrano che filtrare meglio le richieste può ridurre il carico sul team commerciale e aumentare la quota di lead convertibili.
Nel pilot applichiamo questa logica alla vostra clinica: generiamo richieste reali, valutiamo qualità e volume, poi decidiamo se il modello pay-per-lead ha senso.
Lead convertiti dopo l’introduzione nostra logica di scoring e qualificazione.
Dati da benchmark e case study internazionali su lead scoring, qualificazione e marketing automation. Non sono una garanzia di risultato. Il pilot serve a misurare qualità, volume e sostenibilità sul caso specifico della clinica.
Capienza, trattamenti, mercato, valore paziente e criteri minimi di lead valido.
Analisi del percorso commerciale della clinica e delle richieste che vale davvero la pena generare.
Creazione del canale, messaggio, pagina, tracciamento e logica di qualifica.
Avvio campagne e raccolta richieste reali nel periodo di prova.
Se il pilot funziona, si definisce il prezzo lead e si passa al pay-per-lead.
No. La prima fase è un pilot flat mensile. Il pay-per-lead viene valutato solo dopo aver verificato qualità, volume e sostenibilità del canale.
DigitLab Studio. La parte tecnica, le campagne, la pagina e la qualifica restano infrastruttura nostra. La clinica riceve le richieste generate e qualificate.
Non esiste un prezzo pubblico fisso. Il prezzo lead viene definito dopo il pilot, in base a valore paziente, CPA target, trattamento, mercato e capacità commerciale.
No. Definiamo una qualifica di alto livello insieme alla clinica prima del pilot. I criteri cambiano in base a trattamento, mercato, capacità interna e obiettivi commerciali.
Il pilot serve proprio a evitare scaling sbagliato. Se qualità o volume non sono sostenibili, si corregge o si chiude senza passare al pay-per-lead.
Valutiamo trattamento prioritario, area target, capacità mensile e criteri di lead valido. Se c’è fit, strutturiamo un pilot flat di un mese.